ANIME METICCE

Migrazione Identità Culture

a Parma, dal 4 al 29 Ottobre 2008

Cinema, Conferenze, Musica, Letteratura, Cucina africana

 

 

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Dire che il fenomeno migratorio può essere una risorsa e non una minaccia non basta, bisogna attivare un’educazione alla diversità, si deve fare cultura utilizzando anche i mezzi e le risorse che una società multietnica mette a disposizione.

In maniera provocatoria possiamo dire che siamo tutti meticci, perché in qualche modo portatori di differenze, perché contaminati da un’umanità portatrice di infinite facce, infiniti volti ed espressioni.

Ma chi vive in prima persona questo sdoppiamento, questa consapevolezza di avere dentro di sé tante culture, è la persona migrante.
Chi compie l’esperienza della migrazione, vive tra due mondi e spesso non si riconosce più in nessuna cultura.

E’ giusto chiedersi cosa implica questo sdoppiamento anche dal punto di vista sociale e psicologico.
E’ giusto domandarsi quali ricchezze un migrante porta nel paese che lo ospita, ed è giusto domandarsi cosa viene a mancare in un territorio quando l’emigrazione diventa un fenomeno massiccio che riguarda soggetti particolari come giovani o donne.
Quali vuoti lasciano?

Le anime meticcie sono tutte quelle che in qualche modo hanno un valore aggiunto da condividere, da narrare. Sono tutte quelle che portano dentro di sé la consapevolezza di una differenza, una differenza che può essere accettata o rifiutata.

Di questo vorremmo parlare all’interno dell’Ottobre Africano 2008.