La diaspora è un fenomeno connettivo in quanto ha il potere di aggregare persone provenienti da diverse aree, favorendo un atteggiamento volto a una migliore individuazione e comprensione delle somiglianze, ottenute mediante la valorizzazione delle differenze – che attraverso gli incroci di culture, lingue, usi e costumi, dovrebbero tramutarsi in nuova ricchezza.

L’edizione 2017 del festival Ottobre Africano si pone quindi l’obiettivo di aprire un dibattito sul vissuto degli africani o individui di origini africane naturalizzati in Italia e, più in generale, ovunque nel mondo. Intendiamo dare voce alla diversità, al dinamismo sociale, economico e culturale per far emergere le peculiarità della diaspora africana e della seconda generazione di africani in Italia, evidenziando la contaminazione della cultura d’origine in relazione a quella acquisita. Il festival assumerà quindi l’aspetto di un forum sociale in grado di favorire le relazioni multiculturali tra gli operatori del settore socio-economico interessati ad interagire con l’Africa e la sua diaspora.

Tra gli obiettivi del festival di quest’anno vi è anche la volontà di porre un accento particolare sugli scambi culturali che avvengono tra i popoli della diaspora, affinché possano partecipare più attivamente allo sviluppo sia della loro terra d’accoglienza che del loro paese di provenienza.

 

Voci di confine

La 15ma edizione del festival vantare diverse nuove collaborazioni. Vogliamo citarne una in particolare, Amref, con la quale organizzeremo degli eventi riconducibili al progetto “Voci di Confine”, un percorso, quest’ultimo, che – partendo dalle esperienze di frontiera come quelle di Lampedusa – vuol fare emergere le voci e le esperienze degli abitanti dei territori che accolgono, quelle dei migranti stessi e delle loro comunità di origine in Africa e altrove.

Voci di Confine è un progetto che unisce azioni di informazione, percorsi educativi per i più giovani e scambi di buone pratiche.