Italia, Intercultura, futuro Direttore_presentazione

Il Festival Ottobre Africano Cos’è

Il Festival Ottobre Africano nasce a Parma undici anni fa su iniziativa dell’associazione di promozione sociale Le Réseau, nata per favorire la reciproca conoscenza e collaborazione fra immigrati e italiani e favorire una convivenza fondata sul rispetto, la comunicazione, lo scambio culturale.

La sua storia racconta di undici anni di eventi letterari, teatrali, artistici, incontri pubblici e nelle scuole, in collaborazione con molteplici strutture del territorio, associazioni, enti e un folto pubblico che oggi identifica il Festival come uno dei maggiori eventi culturali italiani. Negli ultimi anni il festival è uscito dai confini di Parma, per estendersi a diverse città italiane, fra cui Roma, Milano e Reggio Emilia. A fine 2013 Ottobre Africano ha vinto il premio dedicato ai migliori eventi africani in Italia, l’Africa-Italy Excellence Award.

Ledizione 2014 

Nelle passate edizioni abbiamo affrontato temi come la cultura, l’integrazione e la cooperazione, ma l’intenzione di quest’anno è quella di riflettere sull’Italia di domani. Il Festival Ottobre Africano 2013, in particolare, si è soffermato sul tema “Dall’incontro nasce la cultura”.

Nel 2014 il nostro obiettivo è riflettere sulla cultura o le culture che conoscerà l’Italia del domani, sui cambiamenti futuri del paese, sulle possibili chiavi di lettura che contribuiranno alla creazione di un’Italia che appartenga a tutti coloro che la vivono e che ci vivono: l’Italia degli italiani, dei nuovi italiani e delle seconde generazioni.

Con la nascita di tanti eventi e realtà culturali ideati e promossi da persone di origini e cultura non italiane ma residenti in Italia, con la voglia di partecipazione politica, culturale, economica e sociale dei nuovi italiani, non è più possibile non cercare di immaginare l’Italia del futuro, un’Italia che sarà sempre più riccà di mescolanze, incontri e colori.

Attraverso una serie di iniziative di carattere culturale vogliamo promuovere un dialogo sull’Italia che verrà.

Anche quest’anno il festival intende conservare la sua tradizionale identità di evento itinerante, che coinvolge più città e comunità.

Tra le novità di quest’anno, l’evento Se solo mi guardassi“: due giornate di musica, cibo e arte, nate su proposta personale della madrina del festival Fiorella Mannoia. Le giornate si terranno a Roma e vedranno il coinvolgimento di tutte le espressioni culturali che si trovano sul territorio italiano (non soltanto di provenienza africana, ma anche del resto del mondo).

Contando sull’appoggio dei partner acquisiti negli ultimi anni (Legacoop Sociali, Regione Emilia Romagna,..) e forti di nuove collaborazioni (Institut Français di Roma, Casa delle Letterature di Roma, Upter, Libreria Griot di Roma, l’Associazione Mondo Attivo di Reggio Emilia, il Comune di Felino, Alliance Française, Centro Culturale Elsa Morante,…), non intendiamo rivolgere le nostre iniziative soltanto a un pubblico adulto, ma lavorare anche con le scuole, i centri aggregativi, i giovani.

Obiettivi 2014 

Un obiettivo particolare del 2014 è quello di arricchire il dialogo interculturale del festival con iniziative ed eventi non concentrati esclusivamente nel mese di ottobre, ma che coprano tutto l’anno o diversi mesi. I target di queste attività sarebbero soprattutto i giovani, le scuole e i centri aggregativi.

Inoltre, partendo dal successo della conferenza organizzata presso la Camera di Commercio di Roma nel 2013, in collaborazione con le Fondazioni4Africa, il CNA di Roma, la Camera di commercio di Roma, Legacoop Sociali e alcune ambasciate africane, vorremmo quest’anno porre maggiore accento sul contributo imprenditoriale dei nuovi italiani e degli italiani di seconda generazione. Con la nascita di CNA World (la sezione CNA per gli imprenditori immigrati), non possiamo non tenere conto del loro apporto in termini di crescita economica, imprenditoriale, contributo fiscale e pensionistico.

Quest’anno vorremmo infine soffermarci maggiormente sulla lotta contro il razzismo educando i giovani, nelle scuole e nei centri aggregativi, con l’ausilio di attività di vario genere (laboratori, spot video, valorizzazione dell’espressione e della produzione culturale dei giovani sul tema).

 

Cleophas Adrien Dioma

Direttore Festival Ottobre Africano