Premessa

L’Italia vive questo nuovo millennio in un clima di crescente migrazione e di presenze di mondi, culture e credi diversi fra contesti locali che si arricchiscono di lingue, profumi, sapori e colori dalle provenienze più̀ svariate. Nell’attuale quadro sociale, l’incontro con l’altro con il “diverso” non è più̀ limitato ad episodi sporadici, ma rientra nelle situazioni di vita quotidiana. È a quest’ultima che bisogna far riferimento per comprendere gli ambienti della società globale. Solo da pochi anni il nostro paese ha visto invertire la tradizionale tendenza per ciò̀ che concerne i flussi migratori trasformandosi da paese di emigrazione a paese di immigrazione.

Il fenomeno migratorio, che rappresenta di per sé un’opportunità di arricchimento, è troppo spesso accompagnato da campagne mediatiche che promuovono la paura ed il sospetto per tutte le diversità, diffondendo messaggi che stigmatizzano intere popolazioni sulla base di comportamenti individuali. Ne consegue il relativo inserimento sociale della popolazione immigrata nel nostro contesto, caratterizzato da una significativa distanza fra quest’ultima e la popolazione autoctona.

Al di fuori della famiglia, la scuola è l’ambiente in cui si acquisiscono quei valori che ci accompagneranno per tutta la vita. A scuola si è sottoposti alle prime forme di inserimento sociale oltre i confini della propria famiglia. La scuola riveste un ruolo fondamentale quale primo mediatore dell’inserimento sociale teso ad evitare la separazione su basi etniche, linguistiche, religiose e culturali – anticamera del conflitto – attraverso l’insegnamento e l’apprendimento di dinamiche di socializzazione inevitabilmente caratterizzate da principi (di inclusione o di esclusione) che impregnano i messaggi condivisi.

Di conseguenza non possono esservi inclusione e scambio culturale e sociale senza che ad essi provveda in modo adeguato un’integrazione dei sistemi educativi e scolastici delle realtà di inserimento, intesa come strumento chiave non solo per la crescita individuale, ma anche e soprattutto per la prevenzione del pregiudizio, dell’intolleranza, della discriminazione e per lo sviluppo di un senso di appartenenza.

Partendo da tale consapevolezza, l’associazione Le Réseau ha deciso di promuovere nelle scuole di Parma il progetto “I colori del futuro”, progetto che ha come obiettivo la valorizzazione delle diversità culturali sul territorio parmense, con lo scopo di sostenere la scuola affinché, invece di rafforzare stereotipi sulle culture d’origine degli allievi immigrati o degli allievi italiani che vantano un patrimonio culturale di migrazione, crei percorsi che aiutino ad apprezzare la cultura della mobilità e diffonda una maggiore consapevolezza culturale.

Il progetto

Il progetto si propone di stimolare i ragazzi\e verso uno spirito di apertura e di dialogo al fine di acquisire competenze relazionali necessarie a consolidare interazioni conviviali all’interno di una comunità sempre più inter-etnica.

Rifletteremo insieme sul significato di cultura, che cosa questa parola evoca in noi, quanto l’ambiente in cui si nasce influenza il nostro modo di essere, di pensare, di agire, ma anche su quali accezioni si nascondono dietro alla parola straniero e quali le nostre percezioni dell’altro vissuto come diverso da noi.

Il percorso utilizzerà diversi linguaggi espressivi, per esplorare il tema delle differenze culturali, dalle immagini, ai video, a testi e poesie, creando uno spazio nel quale diviene possibile raccontare, raccontarsi e ascoltare.

Questo porterà i ragazzi ad elaborare una documentazione del percorso, da condividere in un evento finale tra le classi coinvolte nel progetto.

Il materiale prodotto dai ragazzi sarà poi spunto di riflessione\suggestione su alcune domande:

  • Quanto attraverso l’altro scopro me stesso e la mia cultura d’appartenenza
  • Quanto la differenza è un elemento da tollerare o un bene da conservare
  • Quanto le mie paure e le mie rigidità rafforzano o consolidano stereotipi e pregiudizi, impedendomi la possibilità di un incontro arricchente?

Modalità di realizzazione:

La proposta si articola in diversi incontri e laboratori organizzati insieme a mediatori culturali, scrittori della migrazione, artisti e sportivi italiani e stranieri. Un accento sarò messo sulle capacita e competenze acquisite dalle nuove generazioni (figli d’immigrati).

Metodologia utilizzata:

Ci proponiamo di affrontare il tema della differenza attraverso metodologie interattive che privilegiano il protagonismo dei ragazzi nel processo di apprendimento.

Parole chiave:

Cultura, diversità, sport, imprenditoria, opportunità, straniero

Obiettivi:

  • Approfondire la storia e la cultura propria e altrui attraverso il valore della parola e del racconto
  • Riflettere su quanto paure e pregiudizi e stereotipi ostacolano l’incontro \ confronto con altre culture